Almost Human

Eli Pariser: "Su Internet siamo prigionieri di bolle invisibili"

Ti svegli una mattina e ti trovi in un mondo in cui tutti la pensano come te. Tutti hanno le tue idee politiche, le tue convinzioni religiose, i tuoi gusti culinari. Nessuna discussione sul calcio di rigore non dato alla tua squadra: tutti gli amici su Facebook e i commentatori sportivi che trovi via Google sono d’accordo con te. Un mondo ideale? Beh, ammettiamolo: è un’ipotesi leggermente inquietante

Non è fantascienza, però. Eli Pariser, trentenne fondatore di MoveOn.org, da mesi va in giro a raccontare questo scenario e ha da poco scritto un libro con le sue considerazioni, The Filter Bubble.The filter bubble potrebbe essere tradotto in italiano con bolla dei filtri, ossia il tuo personale bagaglio di informazioni all’interno del quale vivi quando sei online. È una bolla, spiega l’autore, perché è creata su misura per te, a seconda dei tuoi interessi, delle pagine che consulti, dei click che dissemini per la Rete. Più ti muovi, più il web diventa sempre più simile a te.  È un bolla perché è invisibile – nessuno di noi sceglie di entrarci e molti di noi non sanno di viverci dentro – e perché ti separa dall’esterno […]

“ Per definizione la bolla è un luogo confortevole. Non potrebbe essere altrimenti: è popolata da cose che ti piacciono e che vorresti cliccare. Ma è anche un problema: le cose che amiamo cliccare (sesso, gossip, questioni personali) non sono per forza le cose che abbiamo bisogno di sapere

[…]



  1. postato da quasiumano